Impianti Geotermici / Solari

Gli impianti geotermici

Gli impianti geotermici sono accorgimenti tecnici dell'ecoedilizia per trasformare le abitazioni in luoghi caldi in inverno e freschi d'estate senza ricorrere ai tradizionali impianti di riscaldamento o di climatizzazione.

Un mini impianto geotermico utilizza sonde nel sottosuolo delle abitazioni per sfruttare il naturale calore del terreno. Infatti il calore della terra aumenta con la profondità ed è sempre costante in ogni periodo dell'anno. Le sonde sono collegate ad una pompa di calore e al sistema idraulico per estrarre il caldo o il fresco a seconda delle esigenze. Generalmente le sonde arrivano in profondità dai 5 metri fino ai 100 metri nel sottosuolo in base alla dimensione dell'impianto.

L'ammortamento della spesa iniziale. Come tutti gli investimenti nel settore dell'energia rinnovabile richiede un periodo di ammortamento della spesa iniziale molto lungo, in base all'entità stessa dell'impianto. Nel caso dell'impianto di climatizzazione o raffrescamento naturale l'ammortamento della spesa è più breve.

I vantaggi della diffusione degli impianti geotermici  rispetto ad un impianto tradizionale ad olio combustibile o a metano sono di carattere sociale ed economico:

  • impatto zero sull’ambiente
  • sicurezza (niente gas metano o gpl)
  • integrazione architettonica (l’impianto è invisibile)
  • non è prevista manutenzione (un impianto geotermico dura più di 100 anni)
  • è possibile generare riscaldamento e raffreddamento con lo stesso impianto
  • riduce l'importazione di petrolio o gas nel nostro paese
  • migliora la qualità dell'aria e con riducendo l'inquinamento ai CO2
  • alta incentivazione che cresce del 30% in abbinamento con il fotovoltaico
  • detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica
  • l’investimento è recuperabile in 6/8 anni con un risparmio annuo che ammonta a circa 1500-2000 euro rispetto al sistema tradizionale

 Dal punto di vista energetico va sottolineato che l’energia geotermica è rinnovabile ma, diversamente da altre forme di energia rinnovabile, come solare ed eolico, le risorse geotermiche sono forme più versatili, indipendenti dalle stagioni e dalle condizioni climatiche e metereologiche e costituiscono una sorgente energetica continua. I sistemi geotermici superano il confronto con le altre tecnologie: hanno un impatto ambientale migliore perfino delle tecnologie termosolari in quanto non si presenta nemmeno il problema dell’impatto visivo dato dai pannelli solari installati sopra i tetti o nei campi. Dal punto di vista economico l’installazione di un impianto geotermico è sicuramente più dispendiosa di un pannello fotovoltaico in riferimento all’investimento iniziale, ma costituisce anche un investimento che viene presto ammortizzato.

Il solare termico

L'elemento principale di un impianto solare termico è il caratterizzato dal collettore ; esso viene esposto alla luce solare e normalmente installato sulle falde del tetto.   Il collettore a sua volta è composto dall' assorbitore, che ha la funzione di assorbire la radiazione solare incidente e di trasformarla in calore; il calore sviluppato nell' assorbitore, viene trasferito ad un liquido vettore che fluisce in appositi tubi di rame posti a contatto con lo stesso. 

L'altro elemento fondamentale di un impianto solare termico è rappresentato dall'accumulatore; esso è rappresentabile come un grosso serbatoio di acqua coibentato che ha lo scopo di immagazzinare il calore ceduto dai collettori.

Il fluido vettore garantisce il trasferimento del calore dai collettori all'accumulo, tramite una pompa detta 'circolatore' che parte automaticamente quando la temperatura dei collettori supera di un valore prefissato, quella dell'accumulo e si ferma quando la differenza di temperatura non è più sufficiente a garantire il trasferimento stesso di calore.

Tutti gli impianti, in via generale, possono  essere classificati come a ''vaso chiuso e a ''vaso aperto''.

Nei primi il fluido vettore è mantenuto ad una lieve pressione (circa 1 - 2 atm) ed è composto da una miscela di acqua ed antigelo in modo che non geli durante i periodi notturni invernali creando rotture nei collettori.

Nei secondi, apparsi più recentemente sul mercato, il fluido vettore, composto da semplice acqua,  non è in pressione e viene fatto circolare all'interno dei collettori solamente durante la fase del trasferimento di calore... quando non ci sono più queste condizioni  le pompe di circolazione fermandosi, determinano lo svuotamento dei collettori e di tutto il circuito del fluido vettore.

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